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I disturbi di personalità

Le persone che hanno un disturbo di personalità seguono un modello di rappresentazione mentale, di comportamento e di esperienza interiore che devia decisamente rispetto alle norme della cultura di appartenenza. Si tratta quindi di un disturbo rigido, diffuso su cui è radicata la personalità dell’individuo e di conseguenza la sua organizzazione mentale e il suo equilibrio.

I disturbi di personalità sono raccolti in tre gruppi nel DSM-IV (American Psychiatric Assocation, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders ):

Gruppo A: Disturbi caratterizzati da comportamento bizzarro

Gli individui con questi disturbi spesso presentano comportamenti eccentrici o comunque fuori dal comune.

Disturbo paranoide di personalità: chi è affetto da questo disturbo vive in un clima di continui sospetti e di sfiducia. Qualsiasi motivazione e azione altrui viene interpretata come minacciosa. Il paranoide si sente in uno stato di continuo pericolo, si vede spesso vittima di un complotto e qualsiasi gesto o parola anche banali assumono per lui il significato di una minaccia nascosta. Per esempio un uomo affetto da tale disturbo, invitato ad un pranzo politico prima della caduta del muro di Berlino, vide la tavola addobbata con dei fiori rossi e gialli. Interpretò il fatto come un messaggio di morte per lui da parte della Russia (bandiera rossa) alleatasi per l’occasione con il Vaticano (bandiera gialla). Il rapporto con la realtà appare, quindi, alterato.

Disturbo schizoide di personalità: i soggetti che vivono questo disturbo mostrano un’espressione dell’emozionalità estremamente limitata e un marcato distacco nelle relazioni sociali. Il soggetto deve presentare almeno quattro di questi sintomi descritti nel DSM-IV. Il soggetto anche se fa parte di un nucleo familiare non prova alcun interesse nel partecipare ad esso né ad altre relazioni affettive o sociali. Egli mostra un carattere chiuso che lo porta ad appartarsi e ad agire in solitudine, è scarsamente motivato verso una vita sessualmente completa, non è in grado di provare piacere in quasi nessuna delle attività che svolge e manifesta un atteggiamento distaccato che sembrerebbe renderlo indifferente sia alle critiche che alle approvazioni degli altri. L’emotività appare compressa e appiattita rendendolo sempre più rigido e chiuso in sé.

Disturbo schizotipico di personalità: anche nello schizotipico appare un grave disagio relazionale accompagnato inoltre da un comportamento eccentrico e da distorsioni nel pensiero e nella percezione (presenza di credenze magiche e/o bizzarre in aperto contrasto con la cultura di appartenenza).

Gruppo B: Disturbi caratterizzati da alta emotività

Gli individui con questi disturbi spesso appaiono imprevedibili, inaffidabili, impulsivi.

Disturbo antisociale di personalità: lo stile di vita del soggetto è caratterizzato dall’intolleranza delle regole e dalla continua violazione dei diritti degli altri. Il soggetto appare irresponsabile e incapace di portare avanti un’attività lavorativa o di studio in modo continuativo o di far fronte ad obblighi sociali, legali e finanziari. Egli maltratta e deruba gli altri con indifferenza senza mai provare alcun tipo di rimorso. Appare così privo di empatia.

Disturbo borderline di personalità: attualmente considerato un disturbo con caratteristiche proprie, nel quale predominano elementi di impulsività e instabilità. Questa instabilità si manifesta in ambito relazionale, umorale e nella percezione di sé. Secondo il DSM-IV il soggetto teme un abbandono reale o immaginario e per evitarlo compie tentativi disperati. Le relazioni interpersonali appaiono quindi intense e contraddistinte da momenti di idealizzazione e supervalutazione dell’altro, che tuttavia non sono duraturi ma spesso si trasformano nell’estremo opposto giungendo fino al disprezzo. Lo stato umorale più frequente è quello rabbioso, connotato da violenti accessi di ira che possono anche condurre allo scontro fisico.

Disturbo istrionico di personalità: si distingue per la continua ricerca di attenzione e per l’esagerata emotività. Il soggetto quando non riesce a focalizzare l’attenzione prova un forte senso di disagio. Il suo comportamento sessuale è estremamente provocante, ma non appropriato. Appare suggestionabile, facilmente influenzabile dall’ambiente esterno e dalle persone e portato a esprimere in modo drammatico e teatrale le emozioni e i sentimenti. Le varie relazioni vengono considerate più intime di quanto non possano essere nelle realtà.

Disturbo narcisistico di personalità: il quadro è caratterizzato da una mancanza di sensibilità verso gli altri e da ostentazione di grandiosità e di bisogno continuo di adulazione. La persona affetta da tale disturbo si sente speciale e ritiene di essere il solo a dover frequentare persone e ambienti elevati e degni di lui. Tutto gli è dovuto e gli altri devono inchinarsi davanti a lui, favorirlo in tutte le circostanze e soddisfare tempestivamente le sue aspettative. Egli non rispetta le persone, non ne avverte i bisogni né i sentimenti, ma le sfrutta per ottenere i suoi scopi. Si crede inviato, ma in realtà è lui che invidia gli altri.

Gruppo C: Disturbi caratterizzati da forte ansietà

Gli individui con questi disturbi appaiono spesso paurosi.

Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità: eccessive manifestazioni di controllo, perfezionismo e ordine caratterizzano questo quadro clinico. Il soggetto nell’organizzazione di un’attività si perde in dettagli minuziosi, in regole e schemi perdendo di vista il fine prefissato. E’ talmente rigido che non riesce mai a completare un progetto perché il suo perfezionismo gli impedisce di proseguire il lavoro ma lo ingloba in ferrei standard. Egli ha scarse relazioni sociali e amicizie e non ha mai tempo per lo svago perché lo dedica tutti al lavoro e alla produttività. La persona accumula costantemente denaro per premunirsi da eventuali catastrofi e quindi spende con molta parsimonia e si mostra avaro. Il suo atteggiamento appare rigido e testardo. Tale disturbo appare più grave del semplice disturbo ossessivo-compulsivo in quanto maggiormente pervasivo e radicato rigidamente nella organizzazione di personalità.

Disturbo evitante di personalità: il quadro presenta una eccessiva ipersensibilità nei confronti delle critiche altrui e atteggiamenti inibitori che esprimono inadeguatezza. Il soggetto presenta difficoltà a stabilire una relazione intima con gli altri per paura di essere da essi deriso e umiliato. Teme fortemente le critiche soprattutto in situazioni di carattere sociale e si sente inibito nell’intraprendere relazioni interpersonali nuove in quanto teme di essere inadeguato. Il soggetto desidera le relazioni sociali ma teme di fallire e di essere rifiutato. Si vergogna di aspetti del sé e quindi tenta di coprirsi con un comportamento evitante.

Disturbo dipendente di personalità: L’eccessivo bisogno di essere accudito che si esprime con un comportamento sottomesso e adesivo è una delle caratteristiche principali di questo disturbo.Il soggetto nel prendere decisioni che riguardano la vita quotidiana ha enormi difficoltà e deve essere continuamente rassicurato e consigliato. Mostra sfiducia nelle proprie capacità anche di giudizio e pur essendo motivato e non privo di energia, non riesce a portare avanti un progetto autonomamente e a continuarlo. Si sente indifeso e incapace di autogestirsi. Gli altri devono prendersi cura di tutte le responsabilità e lui sente l’esigenza di essere continuamente guidato. Questo disturbo viene spesso associato al disturbo distimico, alla depressione o all’ansia.