Tag: sentirsi in tensione

Tecniche di rilassamento

Il rilassamento consiste nel volontario rilascio della tensione, che può essere fisica (cioè muscolare) o mentale (cioè psicologica). Il rilassamento muscolare ha anche un effetto diffuso sul sistema nervoso, poiché i muscoli rilassati inviano, mediante i nervi, segnali al cervello che portano a un generale senso di calma. In questo capitolo verrà illustrato come riconoscere la tensione, come raggiungere un rilassamento muscolare profondo e come rilassarsi durante le attività della vita quotidiana. Per riuscire a padroneggiare le tecniche di rilassamento bisogna esercitarsi a lungo.

Una componente della risposta di attacco o fuga è rappresentata dall’attivazione della tensione muscolare, che ci aiuta ad affrontare in modo più efficace molte situazioni. In circostanze normali i muscoli non restano tesi a lungo, ma si tendono e si rilassano a seconda delle esigenze del momento: in una persona si possono alternare, nel corso della giornata, momenti di tensione e di rilassamento, secondo le necessità che si presentano, ma ciò non significa che questa persona stia soffrendo di tensione.

Quando una persona è stata ansiosa per molto tempo o quando le persone non staccano mai dal lavoro o da altre attività, raramente permettono ai muscoli di allentare il livello di tensione; la tensione quindi rimane per periodi anche molto lunghi. Queste persone possono quindi non riconoscere la tensione o non essere capaci di rilassarsi. La tensione non li aiuta a raggiungere i loro obiettivi, anzi può ostacolare le normali attività. A causa della tensione, le persone possono sentirsi irritabili, irrequiete o apprensive. Questo può spiegare perché molte persone provano malessere per la maggior parte del tempo, con mal di testa o mal di schiena o si sentono sempre un po’ in apprensione e si preoccupano inutilmente. La tensione costante può rendere le persone eccessivamente sensibili e portarle a rispondere ad eventi sia piccoli che grandi come se fossero delle minacce. Imparare a rilassarsi rende più facile mantenere il controllo su queste sensazioni di ansia.

Poiché un po’ di tensione può essere utile, è importante imparare a discriminare quando la tensione è utile e quando non lo è. In realtà gran parte della tensione al giorno d’oggi non è necessaria, perché solo pochi muscoli sono coinvolti nel mantenere la normale postura, per esempio stare seduti, stare in piedi o camminare. La maggior parte delle persone usa più tensione del necessario per svolgere le proprie attività.

Occasionalmente un aumento di tensione è molto utile. Per esempio è utile essere tesi quando ci si prepara a ricevere un sevizio al tennis, oppure prima di un colloquio di lavoro, perché la tensione ci rende perspicaci e pronti. Non spaventarti quindi per questo tipo di tensione. La tensione è dannosa quando:

  • Non serve a preparare la persona all’azione
  • E’ troppo forte per il tipo di attività da svolgere
  • Rimane elevata anche dopo la fine della situazione che l’ha scatenata

 

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli: tecniche per gestire l’ansia: il rilassamento isometrico, il rilassamento progressivo, il training autogeno.