Tag: strategia per lenire la tristezza

La tristezza

La tristezza è lo stato d’animo per liberarsi del quale è generalmente richiesto uno sforzo maggiore. Non è tuttavia opportuno sfuggire a qualsiasi tipo di tristezza; anch’essa, come ogni stato d’animo, ha i suoi aspetti positivi: mette un freno al nostro interesse per le distrazioni e i piaceri, fissa l’attenzione su ciò che abbiamo perduto, e – almeno per il momento – ci sottrae l’energia per intraprendere nuove imprese. In breve, essa instaura una sorta di ritiro riflessivo dalla occupazioni frenetiche della vita, lasciandoci in uno stato di sospensione che ci consente di elaborare il lutto per la perdita, di meditare sul suo significato, di adeguarci psicologicamente a essa e, infine, di fare nuovi progetti che ci consentiranno di sopravvivere.

Il senso di privazione è utile; la depressione completa no. La tristezza è uno stato d’animo di gran lunga più comune e che, in corrispondenza del limite superiore, sconfina in quella che viene definita “depressione subclinica”, ovvero la comune malinconia. Si tratta di un tipo di sconforto che l’individuo riesce a gestire da sé, purchè abbia le risorse interiori per farlo. Purtroppo, alcune delle strategie alle quali si ricorre più spesso per vincere questo stato d’animo possono fallire, lasciando l’individuo in condizioni peggiori di prima. Una di queste strategie consiste semplicemente nel starsene da soli – una scelta spesso invitante per chi si sente giù di morale; altrettanto spesso però essa non fa altro che aggiungere alla tristezza un senso di solitudine e di isolamento. Questo può in parte spiegare come mai alcune ricerche hanno evidenziato che la tattica più diffusa per combattere la depressione è la socializzazione: andar fuori a mangiare, a vedere una partita o al cinema, insomma, fare qualcosa con gli amici o i familiari. Questa strategia funziona bene quando il suo effetto netto è quello di liberare la mente dell’individuo dalla sua tristezza. Ma se egli si serve dell’occasione di socializzare solo per rimuginare ulteriormente su ciò che ha provocato lo scoramento, questa strategia non farà che prolungare il suo stato. In effetti, il grado in cui l’individuo continua a rimuginare sulla propria depressione è uno dei principali fattori che determinano se il suo stato persisterà o andrà via dissipandosi. Il continuo preoccuparsi su ciò che ci deprime, non fa che rendere la depressione ancora più intensa e prolungata.

In questi casi può essere utile rivolgersi ad uno psicologo: la riflessione profonda sulle cause delle propria depressione può essere utilissima, portando ad un buon livello di comprensione di se stessi e ad azioni che modificano le cause della depressione.